Da una nuova indagine condotta su oltre 1.300 dirigenti aziendali emerge che i dirigenti e i manager di prima linea hanno una visione diversa dell’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro documentali, mentre i dipendenti continuano a perdere fino a mezza giornata lavorativa alla settimana a causa delle attività manuali legate alla gestione dei documenti.
SAN FRANCISCO [7 luglio 2026] - Nitro ha pubblicato oggi il rapporto “The State of AI in Document Workflows: Navigating the Gap Between AI Promises and Productivity”(Lo stato dell’IA nei flussi di lavoro documentali: colmare il divario tra le promesse dell’IA e la produttività), un’indagine condotta su 239 dirigenti di alto livello e 1.100 manager e direttori nei settori dei servizi finanziari, legale, manifatturiero, sanitario e immobiliare negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Canada. La ricerca si proponeva di rispondere a una semplice domanda: quando un’organizzazione afferma che l’IA fa parte dei propri flussi di lavoro documentali, chi gestisce tali flussi è d’accordo? I dati indicano di no.
Il divario emerge immediatamente dal modo in cui ciascun gruppo classifica l’IA in termini di priorità: l’84% dei dirigenti attribuisce all’IA nei flussi di lavoro documentali una priorità elevata o critica, rispetto al solo 54% dei manager e dei direttori. Il divario si riscontra anche a livello di implementazione: l’85% dei dirigenti afferma che l’IA ha raggiunto almeno una parte della propria organizzazione, mentre solo il 52% dei manager dice lo stesso del proprio reparto. Quando si parla di IA, i dirigenti descrivono un’organizzazione che ha già raggiunto questo traguardo. I manager ne descrivono una che ha appena iniziato.
Questo divario ha un costo, poiché il 62% dei manager riferisce che i dipendenti del proprio team dedicano sei o più ore alla settimana ad attività manuali relative ai documenti, quali la modifica, la conversione, l’unione e l’occultamento di informazioni; il 31% indica una cifra superiore alle 11 ore. E nonostante gli investimenti nell’IA, il 96% dei dirigenti e il 94% dei manager affermano che la propria organizzazione ha comunque richiesto ai dipendenti di stampare, firmare, scansionare e rispedire via e-mail un documento negli ultimi sei mesi.
Questa realtà sta influenzando il modo in cui le organizzazioni stanno affrontando la pianificazione per il 2026. I dirigenti segnalano una tendenza quasi unanime verso il consolidamento degli strumenti per la gestione dei documenti: il 95% afferma che la propria organizzazione lo sta valutando attivamente o lo ha inserito nella roadmap di quest’anno. Alla domanda su cosa li spingerebbe a cambiare fornitore, il 53% dei dirigenti ha indicato come fattore principale migliori capacità di IA e automazione, che superano il fattore costo in un rapporto di oltre due a uno.
Ciò che emerge dalla ricerca è un mercato in transizione, in cui la questione aperta non è più se investire nell’IA per la gestione dei documenti, ma come garantire che tale investimento si traduca nel lavoro quotidiano delle persone a cui è destinato.
Il rapporto completo è disponibile per il download qui.
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